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Correlazioni in Medicina



Le percentuali di sopravvivenza da arresto cardiaco ospedaliero sono più basse durante la notte e negli weekend


Uno studio si è proposto di determinare se gli outcome ( esiti ) successivi ad arresto cardiaco differissero durante la notte e negli weekend, rispetto al giorno/sera o ai giorni infrasettimanali..

E’ stata esaminata la sopravvivenza in segmenti orari, definendo il giorno/sera la fascia oraria compresa tra le 7,00 e le 22,59 e la notte dalle 23,00 alle 6,59, ed il weekend dalle 23,00 del venerdì alle 6,59 del lunedì, su 86.748 adulti, dopo arresto cardiaco ospedaliero.

I dati sono stati estrapolati dal National Registry of Cardiopulmunary Resuscitation, e si riferiscono al periodo compreso tra gennaio 2000 e febbraio 2007.

Durante le ore diurne/serali, si sono verificati 58.593 arresti cardiaci ( tra cui, 43.483 nei giorni infrasettimanali e 15.110 negli weekend ) e 28.155 casi si sono verificati durante le ore notturne ( tra cui, 20.365 nei giorni infrasettimanali e 7.790 negli weekend ).

Le percentuali di sopravvivenza alla dimissione ( 14,7% vs 19,8% ), ritorno spontaneo della circolazione per più di 20 minuti ( 44,7% vs 51,1% ), sopravvivenza a 24 ore ( 28,9% vs 35,4% ) e esiti neurologici favorevoli ( 11,0% vs 15,2% ), erano sostanzialmente più basse durante la notte, rispetto al giorno/sera ( P < 0,001 ).

L’alterazione del ritmo più frequentemente riscontrata, nel corso della notte, era l’asistolia ( 39,6% vs 33,5%, P< 0.001 ), e meno frequentemente la fibrillazione ventricolare ( 19,8% vs 22,9%, P
Tra gli arresti cardiaci avvenuti in ospedale durante le ore del giorno/sera, la sopravvivenza era più alta nei giorni infrasettimanali ( 20,6% ), rispetto agli weekend ( 17,4%; odds ratio, OR=1.15 ), mentre tra gli arresti cardiaci avvenuti in ospedale durante le ore notturne, la sopravvivenza alla dimissione era simile nei giorni infrasettimanali ( 14,6% ) che negli weekend ( 14,8%; OR=1,02 ).

In conclusione, i tassi di sopravvivenza per arresto cardiaco in ospedale sono più bassi durante la notte e negli weekend. ( Xagena2008 )

Peberdy MA et al, JAMA 2008; 299: 785-792
Cardio2008

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